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L' O R G A N I C O >
I L D I R E T T I V O > G L I
S T R U M E N T I
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| L'ORGANICO |
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IL
MAESTRO
[Paolo
Cimadom]
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FLAUTO
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Helga Pozzani, Giulia Roncher, Amelia Toccoli, Loretta Toccoli |
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CLARINETTO
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Michela Barberi, Annalisa Bonetti, Alessandro Dallapè (clarinetto basso), Alessandro Ioppi, Alessandra Pederzolli, Elisa Pederzolli, Veronica Pederzolli, Giada Pozzani, Stefania Travaglia, Valentina Travaglia, Lorenzo Vivaldelli |
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SASSOFONO
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Matteo Comai, Chiara Dallapè, Anna Pedrotti, Martina Travaglia |
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CORNO
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Giorgio Bonetti, Giovanni Bonetti, Luca Travaglia |
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TROMBA
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Pierluigi Bonomi, Giuseppe Giorgi, Carlo Gober, Cristian Gober, Daniele Gober, Elia Mulas |
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FLIC.
BARITONO
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Fabio Comai, Francesco Giampiccolo, Franco Travaglia |
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TROMBONE
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Antonio Marcantoni, Silvano Luchetta, Mattia Pederzolli, Nicola Travaglia |
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BASSO
TUBA
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Bruno Santoni, Alfredo Travaglia |
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PERCUSSIONI
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Manuel Gober, Fabiano Lever |
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PORTA
BANDIERA
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Giancarlo Pozzani |
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IL
DIRETTIVO |
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PRESIDENTE
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Fabio Comai |
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VICE
PRESIDENTE
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Alessandro Dallapè |
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SEGRETARIO
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Franco Travaglia |
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CASSIERE
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Giada Pozzani |
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CONSIGLIERI
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Sergio Dorigatti, Daniele Gober, Manuel Gober, Maria Laura Giovanelli, Giuseppe Pedrotti, Giancarlo Pola, Amelia Toccoli, Barbara Travaglia |
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GLI
STRUMENTI |
flauto traverso |
![]() sax tenore |
clarinetto |
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![]() sax soprano |
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"Ottoni" Questi strumenti prendono il nome di ottoni per il metallo di cui sono costruiti. Si possono anche chiamare strumenti a bocchino in quanto le vibrazioni vengono prodotte non da un'ancia, semplice o doppia che sia, ma dalle labbra stesse del suonatore premute con forza contro l'imboccatura dello strumento fatta a forma di piccola tazza. Variando la pressione varia naturalmente l'altezza dei suoni prodotti dallo strumento. Il tubo che pu? essere di diversa misura, quando ? troppo lungo viene avvolto su se stesso in spire circolari o appiattite. Un sistema di tubi supplementari muniti di apposite valvole, permette di cambiare l'estensione del tubo principale consentendo di ottenere, con relativa facilit?, tutta la gamma dei suoni possibili. Impiegando speciali "sordine" inserite nella campana dello strumento ? possibile modificare la "voce" nei modi pi? impensati. I moderni ottoni suonati con potenza, e soprattutto file successive di trombe e tromboni, possono creare uno straordinario clangore.Ci? non ? dovuto tanto allo sforzo compiuto dai suonatori, anche se nelle fanfare si vedono spesso molti visi congestionati: il suono brillante degli ottoni ? dato dallo stretto tubo metallico, dalla cameratura cilindrica e dall'ampia campana svasata. La brillantezza del tono, tuttavia, non ? l'unica caratteristica di questi strumenti. Una insufflazione meno vigorosa produce infatti un suono pastoso e l'uso di una sordina conferisce alla musica un tocco misterioso e persino sinistro. |
![]() corno |
![]() tromba ![]() trombone |
![]() tuba |
![]() Flicorno Soprano ![]() Flicorno Baritono |
| "Percussioni" Tutti gli strumenti che emettono un suono quando vengono colpiti o percossi sono chiamati "a percussione". Nonostante il fatto che molto probabilmente sono stati i primi strumenti scoperti dall'uomo, che faceva risuonare i tronchi cavi, vennero introdotti nelle nostre orchestre solo in tempi relativamente recenti. L'orchestra sinfonica occidentale della fine del XX secolo ne accoglie un vasto repertorio. Inoltre le percussioni rivestono grande importanza nelle orchestre jazz e nel rock. Storia: la comparsa degli strumenti a percussione nell'orchestra occidentale ? probabilmente frutto dell'influenza della musica africana e asiatica, come testimonia l'origine di gran parte di questi strumenti. é probabile che i timpani derivino dai tamburi portati in Europa dall'Asia Minore durante il periodo delle crociate, fra il XII e il XIII secolo. Dal XVII secolo, come abbiamo visto, i timpani furono utilizzati nell'ambito dell'orchestra occidentale e contribuirono alla realizzazione di opere, concerti e sinfonie. Altri tamburi apparvero in Europa nel corso del XVIII secolo, quando si diffuse la moda della musica militare turca. Due grandi compositori come Beethoven e Mozart inserirono nelle loro opere momenti ispirati alla musica turca, utilizzando il tamburo basso (conosciuto a quell'epoca come "tamburo turco"), il triangolo e i piatti. Fu questa combinazione di strumenti a percussione che dette vita al gruppo di strumenti oggi presenti in orchestra. Va sottolineato tuttavia che questi non trovarono una collocazione stabile in quest'ambito fino alla fine del XIX secolo. Inizialmente, le percussioni erano utilizzate per colorare esoticamente le partiture, soprattutto in ambito operistico. Inoltre, la moda della musica spagnola condusse all'introduzione di tamburini e nacchere. Il XX secolo ha visto un incremento costante e continuo della presenza degli strumenti a percussione nell'orchestra moderna. Tutto ci? ? dovuto a diversi fattori, ma particolarmente a una maggiore apertura culturale da parte dei compositori e alla consapevolezza di poter utilizzare l'orchestra come una vera e propria tavolozza di colori. |
![]() grancassa |
![]() batteria ![]() rullante |